il progetto

L’era post-antibiotici – nella quale infezioni comuni e lievi ferite possono diventare mortali – ormai lontana dall’essere considerata una fantasia apocalittica, è diventata invece una reale possibilità del XXI secolo”. Così Keiji Fukuda Vicedirettore per la Sicurezza Sanitaria del WHO apre la prefazione al 1° Rapporto Globale sulla resistenza antimicrobica (AMR), nel 2014. I dati sull’aumento di resistenze agli antibiotici sono allarmanti ed è necessario agire a più livelli per contrastarlo, a partire dai professionisti (medici e veterinari) ma anche implementando l’educazione alla salute, ovvero quell’insieme di azioni rivolte alla cittadinanza al fine di chiarire i rischi e favorire i comportamenti virtuosi in campo sanitario. Inoltre, il consumo di farmaci SOP/OTC in Provincia di Bolzano è tra i più alti in Italia, segnale che (oltre ad un tenore di vita migliore) c’è anche un rapporto con i medicinali più costante e diretto che altrove.

Con queste premesse è stato progettato “Farmaco-logico!”, un intervento didattico di 11 ore realizzato presso classi di scuola media e superiore di Bolzano e provincia. L’obiettivo è creare il cambiamento a partire dai i più giovani: se è vero che, come sostiene l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2025 moriranno un milione di persone ogni anno come conseguenza della resistenza agli antibiotici, dobbiamo partire da chi saranno i protagonisti del mondo di domani.

Durante l’anno scolastico 2015/16, duecento ragazze e ragazzi hanno compiuto un viaggio multimediale nel mondo dei farmaci, in varie fasi:

  1. La carta d’identità del farmaco, per capire il senso di principio attivo, eccipienti, bugiardino, farmaco generico, antibiotico e poi via verso concetti più complessi come effetto placebo, effetti collaterali, posologia e antibioticoresistenza.
  2. Media education, per stimolare il senso critico dei ragazzi, attraverso concetti di educazione ai mezzi di comunicazione applicati alla pubblicità dei medicinali, per poter essere critici e attenti nei confronti dei messaggi sponsorizzati da cui siamo investiti.
  3. Due ore sono state dedicate ai rimedi tradizionali, efficaci e sicuri verso molte piccole patologie, che i ragazzi sono stati invitati e preparare in un vero e proprio laboratorio galenico costruito in classe, armati di mortaio e pestello.
  4. Approfondimento di alcune patologie (sintomi, cause e rimedi), per conoscere meglio e poter curare senza farmaci dei piccoli disturbi, stagionali e non
  5. Realizzazione di un breve video grazie alla fantasia e all’interpretazione dei partecipanti.
  6. Visione del video, commento e chiusura del percorso, che però (grazie al caricamento sui principali social network) continua oltre l’esperienza in classe
  7. Visita in farmacia, per conoscere da vicino i professionisti del farmaco e tutte le complesse operazioni che stanno dietro la dispensazione e la limitazione all’abuso dei farmaci
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